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Artemisia Annua

ARTEMISIA ANNUA PREPARAZIONI

ARTEMISIA ANNUA PREPARAZIONI - FARMACIA SEMERIA

Presso la nostra Farmacia potete acquistare, comprare diverse preparazioni a base di Artemisia Annua.

Siamo in grado di allestire diverse preparazioni galeniche a base di Artemisia Annua:

- Artemisia Annua soluzione idroalcolica 500 ml (Sarandrea)

- Artemisia Annua idrolito soluzione non alcolica 500 ml (Sarandrea)

- Artemisinina titolata al 99% 200 mg capsule, preparazione galenica di super artemisinin da 30, 50, 100, 150, 200 capsule

La nostra preparazione di Artemisinina titolata al 99% da 200 mg è MAGGIORMENTE CONCENTRATA rispetto alla Super artemisinin della Nutricology, in quanto ci sono 198 mg di artemisinina rispetto ai 180 mg della Super artemisinin Nutricology

I prodotti a base di Artemisia annua sono vendibili solo dietro presentazione della rictta del medico. 

Inoltre potete trovare e acquistare tutto quello che può essere utile come caodiuvante:

- Aloe arborescens secondo la ricetta di padre Zago - Nike RCK ascorbato di potassio più D-ribosio - Vitamina C capsule - Curcumina capsule - Graviola capsule - Epigallocatechingallato capsule - Sulforafano capsule - Reishi cpr - Cordyceps cpr - NkLife - Astragalo e tanti altri prodotti.

 

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Per maggiori info sull'utilizzo di Artemisia Annua o per acquistare, comprare una delle varie soluzioni di Artemisia Annua o sugli altri prodotti contattaci cliccando qui.

Le proprietà dell'Artemisia Annua

L'Artemisia Annua sarebbe in grado di distruggere il 98% delle cellule tumorali in pochissime ore, solo 16. Per questo motivo è stata rinominata "erba magica". A sostenere l'efficacia delle cure a base di questa erba di origine cinese sono soprattutto alcuni medici dell'Università della California che, come riporta la rivista Spirit Science and Metaphysic , hanno condotto studi che "mostrano che l'artemisina ferma il fattore di trascrizione 'E2F1' e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro.

Un altro medico, tale dottor Len Saputo, dice che si tratta addirittura di una cancer smart bomb, una bomba intelligente contro il cancro: l'artemisia annua, infatti, si sarebbe rivelata efficace nella distruzione del 75% delle cellule tumorali resistenti alle radiazioni, nel cancro al seno, ovvero dove un'elevata propensione ad accumulo di ferro, in sole 8 ore, balzate fino al 100% dopo soltanto 24 ore.

Ma che cos'è l'Artemisia Annua?

L'Artemisia Annua è una piccola pianta erbacea originaria della provincia di Hunan in Cina e appartiene alla famiglia delle Asteracee. Uno dei principi attivi della pianta è l'Artemisinina (o super artemisinin), una delle molecole più studiate negli ultimi anni. I ricercatori hanno visto che l’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro portandole all’eliminazione. Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi selettivamente possono causare arresto della crescita cellulare e apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

A confermare questa probabile attività c'è anche uno studio che si trova su pubmed, sito che raccoglie tutti gli studi scientificamente provati e affidabili http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15642597

Testimonianza

Ci sono varie testimonianze di chi ha provato a curarsi con l'Artemisia Annua. Uno tra i primi e tra i più conosciuti è senza dubbio stato il Sig. Amedeo Gioia, che ora gestisce un gruppo su FB per aiutare con la sua esperienza chi ne ha bisogno https://www.facebook.com/groups/340030199488811/

La sua testimonianza, presa dal gruppo di FB, è la seguente:

"A Settembre 2013 venivo colpito da infarto, ricoverato al San Filippo Neri mi venivano applicati 3 by pass usando le mie vene e avendo perdite di sangue nel catetere mi sottoponevano a visita urologica la quale diagnosticava la presenza di un papilloma molto grande e viste le mie condizioni non l'hanno potuto togliere. Finita la degenza e la riabilitazione (2 mesi) mi facevo operare in una clinica dall'urologo dott. Serafini che praticava una TURB pulendo la vescica, l'esame istiologico riscontrava cellule tumorali ad alto grado nucleare. Dopo 15 gg facevo un'altra TURB in quanto sanguinavo ancora e l'Urologo mi fece ricoverare all'INI di Grottaferrata per fare delle infiltrazioni in vescica. Dopo una settimana di ricovero l'Oncologo prof. Lanzetti mi diceva che erano inutili le infiltrazioni in quanto il cancro era passato alla prostata ed era uscito nel peritoneo poggiandosi all'ilio e che avrei dovuto farmi togliere tutto. Sia il dott. Serafini che il prof. Lanzetti mi dicevano apertamente che per Loro ero un morto che cammina. Ricoverato al San Filippo Neri reparto Urologia, dopo tutti gli accertamenti del caso il prof. Piccone mi informava che mi avrebbe tolto la vescica, la prostata e un tratto d'intestino e mi avrebbe messo 2 sacchette per l'orina e 1 per le feci. Aperto e richiuso in quanto la massa tumorale era troppo estesa e per i miei problemi cardiaci (per fortuna) venivo dimesso con la sentenza che sarei vissuto una settimana max 2 mesi con la raccomandazione ai miei di farmi fare dei cicli di chemioterapia, che io ho rifiutato, e trovare una terapia del dolore, che nel frattempo era diventato atroce, e che quando si sarebbe bloccata la minzione di portarmi ad un Pronto Soccorso e farmi togliere tutto. I miei figli facendo ricerche sulle proprieta' curative dell'Aschisc e della Marijuana hanno scoperto l'Artemisia Annua al ché non avendo trovato posologie abbiamo usato l'intuito, il buon senso e la fortuna, ricerche in internet. Abbiamo scelto la soluzione idroalcolica di Artemisia Annua perché abbiamo ritenuto l'alcool un buon vettore che arriva dappertutto, poi leggendo che le cellule tumorali si caricano di ferro ho pensato di prenderne una fiala di ferro ricostituente, quello che si da' ai bambini, una al mattino presto per 2 gg e poi sospenderla per non alimentare il tumore, solo 2 gg, dopo un'ora prendevo un goccio della soluzione nel caffè poi un bicchierino da vodka dopo pranzato e dopo cenato, io, essendo astemio la prendevo in un bicchiere, un dito orizzontale e allungavo con acqua o chinotto. Dopo 2 gg non avevo più dolori, e dopo 6 gg facevo un'ecografia che non evidenziava niente, facevo analisi del sangue per le marche tumorali che erano nella norma, solo una voce po' più alta, ma io sono fumatore. Facevo una TAC che non rilevava niente. Ora io non voglio dare false speranze, ma chi e' nelle condizioni in cui ero perché non provarci? Tenete presente che a me non hanno tolto nulla e ho rifiutato la chemio, l' Artemisia Annua sconfigge il cancro, ma non i danni permanenti."

 


 

Dove acquistare, comprare prodotti a base di Artemisia annua e Artemisinina?

Da noi potete acquistare, comprare le diverse formulazioni di Artemisia Annua:

 

- Artemisia Annua soluzione alcolica (Sarandrea)

 

- Artemisia Annua idrolito soluzione non alcolica (Sarandrea)

 

Artemisinina titolata al 99% (super artemisinin) 200 mg preparazione in capsule

 

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POSOLOGIA SPERIMENTALE ARTEMISIA ANNUA

Per l'assunzione e la posologia dei prodotti a base di Artemisinina e Artemisia annua bisogna consultare un medico che utilizzi questi prodotti nel percorso terapeutico, cosa che noi consigliamo.

ESTRATTO DAL GRUPPO “QUELLI DELL’ARTEMISIA ANNUA” CREATO SU FACEBOOK DA AMEDEO GIOIA

QUALE ARTEMISIA HA USATO AMEDEO E COME

Amedeo Gioia, il fondatore del gruppo “Quelli dell’Artemisia Annua” su FB, ha guarito il suo tumore alla vescica, (con prostata e peritoneo invaso, inoperabile e rifiuto della chemio), assumendo la soluzione idroalcolica di artemisia annua della Sarandrea per due settimane, (una bottiglia da 500 ml). 

Solo i primi due giorni ha assunto anche 1 fiala di ferro; poi ha continuato con le compresse di superartemisinina (per un totale di 20 compresse) per un mese seguendo lo schema indicato più sotto

QUALE FORMA DI ARTEMISIA ANNUA SCEGLIERE

A seconda della tipologia di malattia tumorale o delle proprie preferenze, si può scegliere il prodotto più adatto tra soluzione idroalcolica (65 gradi), idrolito soluzione non alcolica, compresse (o capsule)

E' SCONSIGLIATO L'UTILIZZO DI PRODOTTI CONTENENTI ALCOL IN PATOLOGIE ALLO STOMACO, PANCREAS E FEGATO: QUINDI IN QUESTI CASI, SONO DA PREFERIRE LA TINTURA NON ALCOLICA O LE COMPRESSE.

INTERAZIONE CON I FARMACI

Se si è in terapia con farmaci è consigliato assumerli un'ora dopo l'artemisia.

ALIMENTAZIONE CONSIGLIATA

Per non alimentare il cancro, possibilmente passare a una dieta vegana, che esclude qualsiasi proteina animale: quindi niente latte, latticini, uova e carne che si possono sostituire con legumi, arachidi e frutta secca

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L'ARTEMISIA SI ASSUME A STOMACO PIENO PERCHE' LO STOMACO VUOTO HA SULLE PARETI FERRO E POTREBBE FRENARE IL VIAGGIO DELL'ARTEMISIA SUGLI OBIETTIVI. SE IL TUMORE E' ALLO STOMACO Può ESSERE UTILE ASSUMERE L'ARTEMISIA A STOMACO VUOTO.

 

NB. I dosaggi riportati successivamente si basano esclusivamente sull’esperienza positiva di chi ha già assunto questi prodotti e quindi non hanno valore medico né si sostituiscono ad un parere medico.

 

SCHEMA DI ASSUNZIONE ARTEMISIA ANNUA IDROALCOLICA

  •  1 cucchiaio da minestra dopo colazione
  • 3 cucchiai da minestra dopo pranzo
  • 3 cucchiai da minestra dopo cena

Fare controlli periodici per valutare i benefici. Fare periodiche analisi del sangue
E' sconsigliato l'utilizzo di prodotti contenenti alcool in patologie allo stomaco, pancreas e fegato e chi è diabetico; in questi casi si può assumere la soluzione idrolito o le capsule.
Si può assumere in concomitanza con prodotti antiossidanti come Aloe arborescens, Curcuma, Ascorbato di potassio, Graviola etc.


SCHEMA DI ASSUNZIONE ARTEMISIA ANNUA SOLUZIONE IDROLITO (NON ALCOLICA)

  • 3 cucchiai da minestra dopo colazione
  • 3 cucchiai da minestra dopo pranzo
  • 3 cucchiai da minestra dopo cena

Fare controlli periodici per valutare i benefici. Fare periodiche analisi del sangue.

Si può assumere in concomitanza con prodotti antiossidanti come Aloe arborescens, Curcuma, Ascorbato di potassio, Graviola etc.


SCHEMA DI ASSUNZIONE CAPSULE DI ARTEMISININA TITOLATA 99% 200 mg (SUPERARTEMISININA)

 

  • 1 sola capsula di super artemisinina un paio di ore dopo cena per 5 giorni consecutivi poi sospendere per 2 giorni. Assumere per un mese e poi sospendere per 15 giorni se si vuole riassumere le capsule.

Se si assumono antiossidanti (es. Aloe arborescens, Curcuma, Ascorbato di potassio, Graviola etc), l'assunzione deve avvenire a distanza di 10-12 ore per non avere interazioni (entro il pranzo)
Il Ferro non è obbligatorio ed eventualmente va preso solo i primi due giorni in cui si assume Artemisia. Non si deve più assumere successivamente neanche se si fanno pause tra una somministrazione e l'altra di Artemisia.
Se si vuole assumere il Phitoferrum, ne bastano 20 ml prima di colazione.

NB. Queste posologie sono estratte dal gruppo nato su Facebook chiamato "Quelli dell'Artemisia Annua" basate sulle esperienze dirette. NON SI SOSTITUISCONO IN NESSUN CASO AL PARERE DEL MEDICO e non costituiscono una base scientifica valida per cicli di terapia. Queste posologie non inducono ad assumere Artemisia Annua.

 

 


 

 

Dove acquistare, comprare prodotti a base di Artemisia annua e Artemisinina?

 

Da noi potete acquistare, comprare le diverse formulazioni di Artemisia Annua:

 

- Artemisia Annua soluzione alcolica (Sarandrea)

 

- Artemisia Annua idrolito soluzione non alcolica (Sarandrea)

 

- Artemisinina titolata al 99% (super artemisinin) 200 mg preparazione in capsule

 

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Approfondimento su artemisinina da Artemisia Annua

Questo articolo è un estratto ripreso dal sito dell'ARTOI, l'Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate

Artemisinina

"Nel panorama della ricerca delle terapie integrate non possono certo mancare le novità in campo fitoterapico per l’uso di sostanze in grado di aumentare le prospettive dei pazienti oncologici.

Una novità di questi ultimi anni è una molecola, l’artemisinina principio attivo estratto dalla pianta, Artemisia annua; è un lattone sesquiterpene altamente ossigenato, contenente un unico 1,2,4-triossano struttura ad anello; questo prodotto naturale è impiegato nella lotta alla malaria e pertanto rientra nella categoria degli antimalarici.

Ha una tossicità relativamente bassa negli esseri umani, anche se sono stati riportati effetti indesiderati anche di notevole entità soprattutto legati alla somministrazione prolungata con difetti di escrezione (viene infatti sottolineato le attuali conoscenze sulla neurotossicità, embriotossicità, genotossicità, emato-immunotossicità, cardiotossicità, nefrotossicità, e reazioni allergiche) ed è attivato da eme e / o ferro intracellulare che porta alla formazione di radicali liberi intracellulari.

La sua azione molto potente è legata alla struttura chimica che lega il ferro intracellulare. Il meccanismo d’azione, diverso dagli altri antimalarici, lo rende un farmaco privo di farmaco-resistenza.

Esistono inoltre derivati, la di-idro-artemisina, l’artemetere, l’artesunato, che hanno una diversa via di somministrazione (orale, intramuscolo, endovenosa).

L’Artemisinina e i suoi derivati stanno riscuotendo molto interesse nel campo della ricerca per la loro capacità di eliminare selettivamente le cellule tumorali. È interessante notare che i dimeri dell’artemisinina hanno mostrato attività anti-cancro più potente diella forma monomerica.

La captazione del ferro intracellulare è regolata dal recettore di transferrina (TfR), e l’attività di artemisinina dipende dalla disponibilità di ferro.

I ricercatori hanno visto che all’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione.

L’ Artemisinina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici.

Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi selettivamente possono causare arresto della crescita cellulare e apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

Inoltre sia l’artemisinina che i suoi composti hanno dimostrato di avere effetti anti-angiogenetici, interruzione della migrazione, modulazione della risposta recettoriale nucleare, anti-infiammatori, anti-metastatici e perturbazione di molte vie di trasduzione del segnale.

Queste caratteristiche rendono i composti dell’artemisinina interessanti candidati farmaci chemioterapici anti cancro.

Tuttavia gli analoghi semplici della artemisinina sono meno potenti degli agenti chemioterapici tradizionali per il cancro e dato che ha nel plasma una breve emivita, ciò richiederebbe alto dosaggio e la somministrazione frequente per essere efficace per il trattamento del cancro.

Composti artemisinici più potenti ed a bersaglio selettivo sono in fase di sviluppo. Questi includono dimeri e trimeri artemisinina, artemisinina composti ibridi, e di tagging di composti artemisinina alle molecole che sono coinvolte nel meccanismo di consegna del ferro intracellulare.

Questi composti sono potenti promettenti composti antitumorali che producono effetti collaterali significativamente inferiore rispetto ai tradizionali agenti chemioterapici.

L’azione della artemisinina è stata studiata su molte linee cellulari (prostata, ovaio, colon, leucemia, melanoma, pancreas) ed in modelli animali da xenotrapianto (dimostrando in questo caso una riduzione di volume e della diffusione).

Infine, ART e ATM sono stati combinati con il comuni agenti anti-cancro oxaliplatino, gemcitabina e talidomide

Studi in vivo ed in vitro hanno dimostrato, fra l’altro, una migliore azione sinergica se in associazione con flavonoidi.

Sono stati presentati inoltre 2 casi pazienti con recidiva di melanoma uvale politrattati che hanno riposto in maniera positiva con l’uso combinato della chemioterapia e della artemisinina.

Il principale effetto collaterale riportato in numerosi studi clinici su animali di grossa taglia è stato la neurotossicità. Confrontando i dati vengono evidenziati legami con il dosaggio, la modalità di somministrazione ed il tempo di somministrazione. Il dosaggio pertanto non deve essere prolungato nel tempo (3-5 gg a ciclo) per evitare l’effetto sopraindicato.

Questa molecola dovrebbe avere un maggior spazio di ricerca ed applicazione in campo oncologico, anche perché potrebbe essere uno di quei farmaci da utilizzare in combinazione con i classici farmaci antiblastici con lo scopo di aumentare non solo l’efficacia, ma anche la sopravvivenza dei pazienti oncologici.

Questo breve approfondimento sulle implicazioni terapeutiche della Artemisinina è stato possibile valutando i dati raccolti dalle numerose pubblicazioni in merito:

Anticancer Agents Med Chem.2013; J Biomed Biotechnol.2012;CancerChemother Pharmacol.2011 Toxicology.2011; Molecules.2010; CancerLett.2010; Anticancer Drugs.2010; JCancer Res Clin Oncol.2010; Crit Rev Toxicol.2010;Oncol Rep."

Studi sull'Artemisinina, il principio attivo dell'Artemisia Annua

L'enorme impulso che ha avuto la ricerca relativa agli effetti antitumorali dell'artemisina, sottolineata dal crescente numero di studi pubblicati a riguardo, ha consentito di ipotizzare, ed in alcuni casi di confermare attraverso modelli molecolari, diversi potenziali meccanismi d'azione di questo principio attivio
Attualmente, le proprietà antitumorali dell'artemisina e dei suoi derivati sembrano sostenuta da:
un'attività antiproliferativa: in grado di regolare la sbilanciata attività del ciclo replicativo che contraddistingue le cellule tumorali. In particolare, questi principi attivi sembrerebbero controllare l'espressione delle cicline, e delle relative kinasi, coinvolte nell'avanzamento del processo proliferativo.
Il tutto, quindi, si tradurrebbe in un arresto della proliferazione cellulare.
Un'attività proapoptotica: come osservato in diverse linee cellulari di carcinoma. Più precisamente, l'artemisina, soprattutto se utilizzata ad alti dosaggi, potrebbe indurre l'attivazione di fattori pro-apoptotici, determinando l'attivazione di meccanismi biologici coinvolti nella frammentazione del DNA e nella conseguente morte cellulare.
Un'attività antimetastatica: importante soprattutto per le micro-metastasi originate nelle prime fasi di sviluppo tumorale. Questo tipo di azione sembrerebbe correlato alla capacità dell'artemisina di inibire l'espressione di metalloproteasi e di altre proteine, appartenenti alla famiglia delle integrine, coinvolte nell'adesione della cellula tumorale alla matrice extracellulare.
Un'attività antiangiogenica: da prime evidenze sperimentali, emerge la capacità dell'artemisina di inibire l'espressione di fattori come il VEGF e il FGF, classicamente coinvolti nel fenomeno di angiogenesi. Più precisamente, questi fattori faciliterebbero la formazione di strutture vascolari intra e peritumorali, necessarie a nutrire la massa tumorale nonché a facilitare la diffusione per via ematica di cloni neoplastici.
Un'attività di sostegno chemioterapico: interessanti evidenze hanno dimostrato come l'aggiunta dell'artemisina e dei suoi derivati alla classica chemioterapia, possa potenziare l'effetto citotossico tumorale del trattamento, soprattutto in caso di patologie non adeguatamente responsive o di tumori purtroppo farmaco-resistenti. I meccanismi d'azione di quest'attività non sono ancora tuttavia stati chiariti.
Gli studi
Nonostante la maggior parte degli studi a riguardo sia ancora sperimentale, quindi condotta per lo più su linee cellulari o modelli animali, ad oggi i dati sono particolarmente promettenti, grazie anche ad un meccanismo d'azione abbastanza riproducibile.
Test in vitro: diversi lavori hanno dimostrato l'attività citotossica dell'artemisina e dei suoi derivati su linee cellulari di mastocitoma e adenocarcinoma renale murino.
Più precisamente, l'incubazione per 72 h di queste linee cellulari con l'artemisina ha determinato un'inibizione del 70 - 90% della loro proliferazione, attraverso l'induzione del processo apoptotico e l'arresto del ciclo cellulare, come evidenziato da lavori di medicina molecolare.
Ottimo effetto si è avuto anche associando l'artemisina ai classici farmaci citototossici e chemioterapici, classicamente utilizzati in ambito terapeutico.
Sulla scia di questi studi, il Programma di Sviluppo Terapeutico del National Cancer Institute ha osservato l'efficacia inibitoria dell'artemisina e dei suoi derivati semisintetici anche nei confronti di linee cellulari di carcinoma del colon, della mammella, delle ovaie, del sistema nervoso centrale, del pancreas, del polmone, e nei confronti del melanoma e della Leucemia.
Test in vivo - modelli sperimentali: i successi degli studi condotti in vitro hanno spinto i ricercatori, impegnati nella lotta al cancro, a sperimentare l'efficacia dell'artemisina e dei suoi derivati anche in modelli sperimentali di cancro animale.
In questi studi, per lo più condotti su tumori solidi, si è osservato come l'assunzione di artemisina potesse rallentare sensibilmente la crescita esponenziale del tumore, portando così non solo ad un miglioramento complessivo del quadro clinico, ma anche ad una sensibile riduzione della mortalità.

NB. Le informazioni contenute in questa pagina derivano da studi pubblicati su riviste scientifiche o su siti scientifici e in nessun caso si sostituiscono al parere di un medico nè vogliono essere un consiglio a seguire una cura a base di Artemisia Annua contro il tumore. In nessun caso in questa pagina si afferma che l'Artemisia Annua cura i tumori e li guarisce. In questa pagina non si incentiva il consumo di Artemisia Annua, semplicemente si vuole informare sull'utilizzo di questa pianta.