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Melatonina Pierpaoli

Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli

Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli - FARMACIA SEMERIA

La Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli è stata creata sulla base di 35 anni di ricerche e studi clinici, documentate attraverso pubblicazioni sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

L’assunzione di Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli svolge azione dominante per la riattivazione e il ristabilimento del picco melatonico notturno a livelli giovanili, con il risultato di normalizzare tutte le funzioni immunologiche, metaboliche ed endocrine. È necessaria nella sincronizzazione dei cicli fisiologici dell’organismo e può risultare utile per favorire un corretto ritmo sonno-veglia.

• Condizioni di affaticamento e stress
• Situazioni fisiologiche carenti
• Problemi dei ritmi sonno-veglia
• Problemi da jet-lag
• Necessità di riequilibrare le funzioni ormonali, metaboliche ed immunitarie
• Mantenimento e protezione delle funzioni della ghiandola pineale
• Mantenimento delle condizioni metaboliche giovanili
• Sincronizzazione dei cicli fisiologici dell’organismo

Modo d'uso della Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli

Una compressa di Melatonina Zinco-Selenio Dr.Pierpaoli va presa la sera mezz’ora prima di andare a letto.

Come mai solo una compressa da 1 mg di Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli?

La Melatonina non ha affatto una valenza quantitativa farmacologia, come dimostrato in centinaia di pubblicazioni scientifiche, ma serve solo a "mettere a riposo" la ghiandola pineale. L’effetto (dose-dipendente) di tipo “fisiologico” della somministrazione della Melatonina si ottiene all’interno dell’intervallo dei valori fisiologici della Melatonina endogena plasmatica (50-200 pg/ml) con dosi pari, in un giovane adulto sano, a 0,1-0,3 mg. È stato provato che già le dosi nell’ordine di 0,3 - 0,5 mg sono efficaci e riescono ad imitare perfettamente il picco notturno giovanile. Somministrando nell’uomo adulto dosi di Melatonina Pierpaoli di 0,3 mg si determinano livelli ematici vicini a quelli fisiologici. Il dosaggio di 0,3 mg di Melatonina Pierpaoli è infatti sufficiente per innalzare il livello di Melatonina nel sangue oltre i 120 picogrammi per millilitro, un livello che corrisponde al picco melatonico notturno giovanile.


Va comunque considerato che i bisogni individuali possono variare a seconda delle differenze nel metabolismo. Proprio a causa del differente assorbimento intestinale di ognuno, il Prof. Pierpaoli consigliava prudenzialmente l’assunzione da 1 a 3 mg di Melatonina Pierpaoli. Il rischio di sovradosaggio è inesistente. La Melatonina è idrosolubile e la quantità in eccesso viene eliminata dai reni nelle urine. Durante uno studio clinico fu somministrato ad alcune donne un dosaggio giornaliero si 6 grammi (ovvero 6000 volte superiore a quello raccomandato!) per un lungo periodo di tempo senza la comparsa di alcun effetto collaterale.

Di fatto, quindi, un dosaggio di 0,3 - 1,0 mg nelle compresse di Melatonina Zinco-Selenio è normalmente sufficiente per il ristabilimento del picco melatonico notturno a livelli giovanili e per saturare l’organismo durante la notte.

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Componenti della Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli

MELATONINA: è prodotta di notte dalla ghiandola pineale, che è responsabile del picco melatonico notturno tra la 1 e le 3 della notte. Il picco di Melatonina notturno dà inizio a una sequenza di effetti che mantengono il corpo sincronizzato con la ciclicità fisiologica degli ormoni e delle cellule. La Melatonina notturna circadiana mantiene la sincronizzazione giorno-notte (circadiana) dell’intero sistema ormonale che regola strettamente le funzioni metaboliche naturali. È necessaria nella sincronizzazione dei cicli fisiologici dell’organismo e può risultare utile per favorire un corretto ritmo sonno-veglia.

SELENIO: l’agricoltura moderna e le nuove abitudini alimentari hanno drammatica- mente ridotto l’assunzione quotidiana di selenio. Il selenio é essenziale perché possa svolgersi la reazione enzimatica responsabile della sintesi del glutatione, una potente molecola fisiologica che costantemente protegge il corpo dai danni ossidativi. Il selenio è un minerale molto importante per gli esseri viventi. E’ coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei; contribuisce ad aumentare le difese immunitarie, aumentando la produzione di anticorpi, e inibendo anomalie di crescita cellulare. Protegge tutte le cellule, i globuli rossi e le membrane cellulari dai radicali liberi. Il selenio, insieme ad altri enzimi, svolge una funzione antiossidante a livello delle membrane e delle cellule. In studi clinici si è rivelato fondamentale per prevenire e curare l’ipertrofia prostatica tipica dell’uomo in invecchiamento.

ZINCO: è un componente essenziale per più di 200 enzimi ed è uno dei più impor- tanti oligoelementi minerali del corpo. È un potente antiossidante, quindi protegge le cellule dall’invecchiamento, è presente in tutte le cellule del nostro organismo. E’ quindi indispensabile in importanti processi quali: metabolismo delle proteine, degli acidi nucleici, dei carboidrati, nell’attivazione di numerose vitamine, man- tiene in buona salute la vista e protegge dall’insorgere di malattie quali la cecità crepuscolare e la degenerazione maculare. Ha una funzione protettiva della pelle e stimola la rigenerazione dei tessuti nelle ferite e nelle ustioni, è uno dei regolatori dell’insulina e quindi viene utilizzato nella cura del diabete. Stimola la buona funzionalità del sistema immunitario. La carenza di questo elemento può portare ad una maggiore esposizione alle infezioni, difficoltà delle ferite a rimarginare, senso di stanchezza e minor capacità di concentrazione. Nel corso dell’invecchiamento, esso non viene assorbito a sufficienza dall’intestino e costituisce un sicuro indice della senescenza. Deve quindi essere integrato nella dieta per evitare una grave alterazione dell’immunità.

Per questa ragione nella Melatonina Zinco-Selenio le tre fondamentali molecole anti-invecchiamento sono riunite in un’unica combinazione sinergica, studiata affinché conferisca al sistema metabolico e immunobiologico di chi la ingerisce il massimo effetto benefico.
 
Il picco di Melatonina giovanile

La Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli prende spunto da osservazioni scientifiche emerse e maturate durante 35 anni di ricerche e studi clinici effettuati dal Prof. Pierpaoli ed è stata sviluppata con una mirata selezione e combinazione di PRINCIPI ATTIVI ed ECCIPIENTI allo scopo di ottenere un rilascio tra la 1 e le 3 del mattino e di riprodurre nell’organismo quel tipo di picco notturno della Melatonina prodotta dalla Ghiandola Pineale tra la 1 e le 3 del mattino, che imiti perfettamente il picco notturno fisiologico tipico dell’età giovanile.

Non tutte le formulazioni a base di Melatonina sono adatte a creare un picco notturno giovanile all’ora giusta: un rilascio rapido o uno ritardato altererebbe il picco notturno e sconvolgerebbe i ritmi ormonali controllati dalla Ghiandola Pineale.

Il Prof. Pierpaoli ha osservato che il picco giovanile notturno così indotto mantiene i ritmi biologici che controllano ormoni e immunità, e quindi la sincronizzazione circadiana (ciclicità fisiologica) dell’intero sistema ormonale (o neuroendocrino) che regola strettamente le funzioni metaboliche ed immunologiche naturali. Il Prof. Pierpaoli e collaboratori hanno infatti scoperto, che la re-sincronizzazione della ciclicità ormonale (neuroendocrina) diretta dalla Ghiandola Pineale e il suo mantenimento e protezione mediante somministrazione notturna di Melatonina , iniziando ad una età ancora giovanile (dai 30 ai 35 anni), aiuta a mantenere le condizioni giovanili. Le scoperte emerse da 35 anni di ricerca – sfociate nella rivelazione dell’innegabile esistenza di un orologio programmato dell’invecchiamento (Aging Clock) situato nel complesso della Ghiandola Pineale– sono proseguite incessantemente allo scopo di incrementare ulteriormente l’attività antinvecchiamento della Melatonina circadiana notturna. Si è indagato sui meccanismi e anche sulle molecole che presumibilmente cooperano e sinergizzano con la Melatonina nella regolazione e risincronizzazione delle funzioni ormonali, metaboliche e immunitarie alteratesi nel corso dell’invecchiamento. Per esempio, in recenti studi ed esperimenti prolungati con vecchi roditori, è stato osservato che lo zinco può correggere completamente l’immunodepressione generata dall’invecchiamento e altre alterazioni ormonali e metaboliche tipiche della vecchiaia. Si è scoperto che i bassi livelli di zinco negli animali vecchi sono ristabiliti ad un livello normale con la somministrazione notturna di Melatonina o con il trapianto della Ghiandola Pineale dall’animale giovane a quello vecchio.

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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• Irina V. Zhdanova, Richard J. Wurtman, Aygul Balcioglu, Alex I. Kartashov and Harry J. Lynch+ Author Affiliations Department of Brain and Cognitive Sciences, Massachusetts Institute of Technology

Le informazioni qui raccolte sono tratte dal sito del Prof. Pierpaoli http://www.drpierpaoli.com/ITA/Melatonina-Zinco-Selenio-3b232300